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Area Pastorale

Madonna di Gallivaggio - Santuario Sacro Cuore Como

Venerdì 30 novembre 2018


«Auguriamo a tutti di poter sperimentare, in questa occasione di grazia, la presenza viva e materna di Maria, attraverso cui ci raggiunge il tocco risanante dell’amore misericordioso del Figlio».

 

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GRAZIE! ...perché ogni altra parola sarebbe superflua.

Alla fine di questo anno vogliamo salutarvi con un ringraziamento e una promessa. GRAZIE perché ogni altra parola sarebbe superflua. Ciascuno di voi ha offerto non solo un aiuto concreto, ma anche tempo, preghiere e speranze e avete permesso la realizzazione di progetti importanti. è proprio per questo che vogliamo augurarvi buon Natale con la promessa di continuare a guardare ai più fragili con cura e attenzione, per la responsabilità che ciascuno di noi ha verso di loro e verso chi dona con il cuore.


Se avrai piacere di sperare ancora con noi ti promettiamo che il nostro impegno continuerà, perché come diceva don Guanella, “Fermarci non si può, finché ci sono poveri a cui provvedere!

 

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Venerdì 26 ottobre 2018 – giornata per i disabili (S. Messa ore 10:45)

"Chi  cammina  con  Dio  viaggia  lieto”: la frase di san Luigi Guanella ha accompagnato la celebrazione della festa del santo a Como con tutti i ragazzi disabili delle varie case dell’Opera don Guanella della provincia Sacro Cuore."


Celebrazione presieduta da Don Marco Grega, Superiore Provinciale, con tanti sacerdoti provenienti da diverse zone. All’inizio della celebrazione, come atto penitenziale, alcuni ospiti hanno portato uno zaino davanti all’altare, da cui man mano sono stati tolti degli oggetti che simboleggiavano dei vissuti, delle emozioni, delle situazioni che ci appesantiscono il viaggio e soprattutto lo rendono meno lieto.

Durante l’omelia si è svolta  una  particolare  rappresentazione  che  voleva  ricordare un episodio avvenuto a Menaggio in cui la carità di Don Luigi ha aiutato una famiglia a superare il momento difficile della morte della madre.

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Se don Luigi Guanella non va ora a Gallivaggio… è la Madonna che viene da lui!

Venerdì 30 novembre la statua della Madonna di Gallivaggio farà una sosta presso il Santuario del Sacro Cuore nella sua Peregrinatio Mariae.

Il programma delle celebrazioni:

 - ore 11.00 accoglienza della statua della Madonna di Gallivaggio nel Santuario del Sacro Cuore;

 - ore 15.30 S. Messa, presieduta dal Vescovo mons. Oscar Cantoni e concelebrata dai Confratelli e Sacerdoti presenti, con la partecipazione di fedeli e degli anziani e dei disabili delle Case guanelliane;

 - ore 17.30 Saluto alla Madonna e partenza.

Per l’occasione il Santuario sarà eccezionalmente aperto anche dalle ore 12.00 alle 15.00.


Scrivono i religiosi guanelliani sul “Foglio del Santuario del Sacro Cuore” in distribuzione in questi giorni: «Auguriamo a tutti di poter sperimentare, in questa occasione di grazia, la presenza viva e materna di Maria, attraverso cui ci raggiunge il tocco risanante dell’amore misericordioso del Figlio». In occasione della visita della statua della Madonna di Gallivaggio nel Santuario del Sacro Cuore, il giorno 30 novembre e per tutto il mese di dicembre sarà esposta nell’attiguo Museo “Don Luigi Guanella” l’antica stampa della Madonna proveniente dalla casa Guanella di Fraciscio.

AMANTI E DIFENSORI DELLA VITA: Il mistero della vita fragile

Secondo Hannah Arendt, grande filosofa del secolo scorso, ciò che l’uomo moderno proprio non può sopportare non è tanto il suo destino mortale, bensì il fatto di essere nato. «Essere nati» significa infatti che nessuno di noi controlla, padroneggia la sua origine; e questo è insopportabile per l’uomo moderno, abituato a reggere le briglia della propria vita e a disporre liberamente di sé. E invece l’«inizio di me» è qualcosa che io non ho scelto, ma mi è stato dato. È accaduto, per così dire, a mia insaputa, e senza che io l’abbia voluto. Questo ritrovarsi disarcionato, nella guida della propria vita, proprio nel momento aurorale della vita stessa, rappresenta per l’uomo moderno – sempre secondo la Arendt – una ferita inguaribile, uno sfregio insanabile assestato al mito della sua autonomia e indipendenza. L’uomo controlla tanto della sua vita, forse addirittura tutto (grazie in particolare alle risorse della scienza e della tecnica, che ne hanno accresciuto a dismisura la potenza), ma il fatto di essere venuto al mondo è, per lui, fuori controllo.

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"Conviene sempre fare un po' di carità: un povero soccorre l'altro e Dio benedice" - San Luigi Guanella