+39 031 296 768 info@guanellacomo.it

Italian English French German Portuguese Spanish
Area Pastorale

Luoghi Santi per la Settimana Santa

In questa settimana Santa ci piace evidenziare come una delle caratteristiche più particolari del nostro Santuario del Sacro Cuore è quella di contenere la copia di alcuni dei luoghi Santi della Palestina, realizzati per espressa volontà di don Luigi Guanella in occasione dei lavori dell’ampliamento della chiesa nel 1913-1915. Il futuro Santo chiese all’architetto romano Aristide Leonori di riprodurre «il monumento benedetto del S. Sepolcro e del Calvario: e sarà altare di supplica al Cuor di Gesù per i bisogni della società cristiana, per la cessazione di tanti flagelli, per il ristabilimento della pace universale, per la prosperità del mondo», su modello di quanto aveva visto nel Santuario del Santo Sepolcro a Washington, in occasione del suo viaggio in America.
Nel maggio 1915 Leonori cominciò a riprodurre, sulla parete di fondo della chiesa ampliata, il Calvario nella parte superiore e l’edicola del Santo Sepolcro in quella inferiore, collegate da due scale laterali. Il progetto originale prevedeva anche la riproduzione della grotta di Betlemme e di quella di Nazareth nelle due braccia del transetto, ma queste non furono mai realizzate per l’inizio della guerra e la sopraggiunta morte di don Guanella. Ogni giorno del triduo pasquale evidenzieremo uno dei tre monumenti, con un breve spunto di meditazione tratto dagli scritti di don Guanella.

SCALA “SANTA”
La scala destra che porta al Calvario destra fu solennemente benedetta il 18 marzo 1923 da mons. Aurelio Bacciarini, Amministratore Apostolico di Lugano e ottenne gli stessi privilegi e indulgenze della “Scala Santa” conservata a Roma nel Santuario omonimo accanto alla Basilica di S. Giovanni in Laterano, che secondo la tradizione sarebbe quella percorsa da Gesù nel pretorio di Pilato a Gerusalemme.
Questa scala racchiude in sé non tanto un valore storico (tale importanza è attribuibile solo a quella di Roma), ma piuttosto un significato devozionale. Anche la scala di Como viene infatti salita in ginocchio in segno di penitenza e di adorazione.


«[I fedeli] salgono la scala santa, che fatta a ginocchi è opera di dura penitenza»
(L. Guanella, Visita ad un personaggio illustre. San Girolamo Emiliani nel suo eremo di Somasca, 1882)


CALVARIO
Il Calvario sorge sopra la riproduzione dell’edicola del Santo Sepolcro. L’altare è sovrastato da un grande gruppo statuario policromo in gesso della Crocifissione, opera dello scultore milanese Antonio Rescaldini (1917), con Cristo in croce, ai suoi piedi Maria Maddalena e ai lati la madre Maria, il centurione Longino, Maria di Cleofa e l’apostolo Giovanni. Questo suggestivo complesso  si staglia contro la grande vetrata semicircolare retrostante policroma, che raffigura la città di Gerusalemme, con la luna a sinistra e il sole a destra, una pregevole opera della vetreria milanese Giovanni Beltrami e C. (1916), restaurata lo scorso anno grazie alla generosità dei fedeli del Santuario.


«”Io il vostro Salvatore che esaltato sulla croce al Calvario,
io, io ho vinta la morte e data a voi tutti la vita... Su, che temete?”»
(L. Guanella, Cinquanta ricordini delle Sante Missioni, 1887)


EDICOLA DEL SANTO SEPOLCRO
Sotto il Calvario è stata realizzata la riproduzione dell’edicola del Santo Sepolcro, copia fedele di quella originale a Gerusalemme. Presenta un basso ingresso arcuato sopra il quale un bassorilievo raffigura la Risurrezione; oltre il vestibolo, uno stretto ingresso, ancora più basso, immette in un altro piccolo ambiente, il Sepolcro vero e proprio, con il soffitto che ricorda una grotta.


«Su quel sepolcro non è scritto il qui giace, ma è scritto: “È risorto, è risorto!”.
E noi risorgeremo con Gesù»
(L. Guanella, Alle Figlie di Santa Maria della Provvidenza nell’opera degli asili, 1913)

Aiuta l'Opera Don Guanella Como a fare del bene Il tuo contributo economico è prezioso!

"Conviene sempre fare un po' di carità: un povero soccorre l'altro e Dio benedice" - San Luigi Guanella