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Area Pastorale

«HO DOVUTO PENSARE A DON GUANELLA»

Nei giorni scorsi è giunta alla Direzione della Casa Divina Provvidenza e del Santuario Sacro Cuore a Como, dove è custodito il corpo di san Luigi Guanella, la seguente mail. È una testimonianza semplice che i Santi ci sono vicini, che accolgono le nostre preghiere e intercedono presso Dio per noi al di là della nostra consapevolezza o intenzione. I Santi trovano strade segrete per stare accanto agli uomini nel bisogno. Questo racconto, lineare e sincero, documenta un miracolo piccolo e personale che, quando viene raccontato, dà l'impressione di essere fatto solo di coincidenze o inezie ed invece tocca una vita in modo profondo e forse indelebile.


10 novembre 2020

Mi chiamo Mariastella Maruca.
    Vi scrivo perché oggi ho trovato una immaginetta del santo Guanella, che custodiva una mia cara zia deceduta il 14 ottobre 2020. Proprio oggi, prima di questa felice scoperta, ho scritto una lettera a un bambino, al quale ho regalato un libro su don Guanella raccontandogli ciò che è avvenuto nel giorno della sua nascita.
    Io non ho documentazione medica per dimostrarvi quanto sto per scrivere, ma solo il racconto di ciò che è capitato e la mia fede di cristiana che, quando vive situazioni come questa, non può non ringraziare Dio di come si manifesta nelle nostre vite, donandoci santi e beati ai quali rivolgerci.

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La festa di san Luigi Guanella nel santuario del Sacro Cuore

Quest’anno la festa liturgica di san Luigi Guanella si è svolta nella ferialità quotidiana, meglio, nella semplicità.
Non ci sono stati i momenti di incontro delle case guanelliane attorno al fondatore come negli ultimi decenni.
Non ci sono stati particolari eventi che solitamente corredano la festa.
La partecipazione del popolo e della chiesa di Como è stata limitata dalle disposizioni a causa del Coronavirus.
Ma non per questo non è stata festa. Anzi abbiamo potuto notare e vivere alcuni aspetti che altrimenti ci sarebbero sfuggiti perché attenti o impegnati in altro.
Vorrei solo annotare alcuni momenti ed esperienze che mi hanno colpito.

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La vita della nostra diocesi

La vita della nostra Chiesa diocesana è stata traumatizzata dalla uccisione crudele di don Roberto Malgesini.

Don Roberto era poco conosciuto e forse non del tutto apprezzato nel suo ministero di servizio agli ultimi. Eppure egli era instancabile nel servizio alle persone povere con la sua semplicità, la sua umiltà e con la sua sensibilità.
Lo stile di Dio nella storia è sempre quello di avvalersi di persone umili e nascoste agli occhi umani per testimoniare il suo amore, per annunciare i valori della vita che contano, per proporre stili evangelici, per esplicitare la sequela di Gesù.
In ogni tempo Dio ha presentato all'uomo della storia modelli di vita evangelica per aiutare l'uomo a riflettere e a non lasciarsi condizionare da proposte etichettate di Vangelo ma che sono in contrasto con il Vangelo.
La nostra Chiesa sta rileggendo la vita di don Roberto e ne scopre in pienezza il messaggio di Dio. Non possiamo non far risuonare quello che Dio ci ha detto con la persona di don Roberto. Si tratta però di dare concretezza, di condividere stile e contenuti di questo messaggio secondo le nostre possibilità personali.

La nostra società ha bisogno di vincere certe tendenze che la chiudono su se stessa.

don Attilio

Ottobre guanelliano: il mese di don Guanella! di don Marco Maesani

È un momento in cui noi sacerdoti siamo uniti a voi e insieme condividiamo la fede in Gesù, la devozione al Sacro Cuore e la predilezione per i nostri santi: don Luigi e suor Chiara. Queste brevi note vi raggiungono all’inizio del mese di ottobre solitamente ricco di iniziative “guanelliane” che culminano con la celebrazione della festa di don Guanella. Quest’anno purtroppo, a causa delle note restrizioni, la festa di don Guanella non si potrà celebrare come di consueto avveniva durante il mese di ottobre. Proporremo il triduo di preparazione alla festa di san Luigi che celebreremo solennemente con la presenza del nuovo vicario generale della nostra diocesi, don Ivan.

Invitiamo perciò a vivere questo momento a tutti noi caro, con maggior raccoglimento, preghiera e riflessione.

don Marco Maesani

 

Ottobre guanelliano: il mese di don Guanella!

È un momento in cui noi sacerdoti siamo uniti a voi e insieme condividiamo la fede in Gesù, la devozione al Sacro Cuore e la predilezione per i nostri santi: don Luigi e suor Chiara.
Queste brevi note vi raggiungono all’inizio del mese di ottobre solitamente ricco di iniziative “guanelliane” che culminano con la celebrazione della festa di don Guanella.
Quest’anno purtroppo, a causa delle note restrizioni, la festa di don Guanella non si potrà celebrare come di consueto avveniva durante il mese di ottobre. Proporremo il triduo di preparazione alla festo di san Luigi che celebreremo solennemente con la presenza del nuovo vicario generale della nostra diocesi, don Ivan.
Invitiamo perciò a vivere questo momento a tutti noi caro, con maggior raccoglimento, preghiera e riflessione.
Concludo questo mio primo incontro con voi comunicando alcuni cambiamenti avvenuti nella nostra comunità e nella vita del santuario. Il precedente rettore, don Remigio Oprandi, ha lasciato questo servizio e sono subentrato io. Anche don Davide Patuelli, il responsabile delle varie opere caritative della casa ha assunto un nuovo incarico. Sono giunti nella nostra comunità due giovani sacerdoti: don Joseph dalla Nigeria e don Praveen dall’India.
Questi cambiamenti segnano l’inizio di una nuova tappa e di una nuova esperienza cercando quella continuità essenziale e fondamentale con lo spirito e il carisma di don Guanella.
Chiedo a tutti voi di accompagnarci con la vostra preghiera

A voi il ringraziamento sincero della nostra comunità e mio personale.

don Marco Maesani

 

LEGGI IL FOGLIO DEL SANTUARIO (di ottobre)

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"Conviene sempre fare un po' di carità: un povero soccorre l'altro e Dio benedice" - San Luigi Guanella