+39 031 296 768 info@guanellacomo.it

Italian English French German Portuguese Spanish
Area Pastorale

Beata Chiara Bosatta

Suor Chiara fu una delle prime suore a seguire don Guanella nella sua opera caritativa e prima ancora, nella via della consacrazione a Dio. Morì a soli 29 anni, dopo dieci anni dita consacrata, ma avendo percorso una vita di santità, riconosciuta e proclamata da papa Benedetto XVI nel 1991.
Come fu possibile in una vita così breve raggiungere la santità? Leggiamo nella bolla di beatificazione che suor Chiara ha saputo coniugare la vita contemplativa con quella attiva. Ha vissuto intensamente pur nella brevità della sua vita terrena. Ha raccolto, continuato e riproposto a noi il carisma originale di don Guanella: il carisma della carità, l’amore a Dio e al prossimo.
Lasciamoci guidare proprio da un breve scritto di don Guanella a conoscere un po’ questa figura che lui definì “la sua vera eredità”.
Suor Chiara percorse generosa il cammino della perfezione cristiana nella pratica dell'innocenza e della penitenza insieme. Fu perfettamente fondata nell'umiltà, nell'umiltà vera, compenetrata da grande amore a nostro Signore, e da fiducia nella bontà di lui. Iddio la condusse per le vie delle anime forti, via aspra, e per sé pericolosa, ma la guidò così che non ponesse piede in fallo.  Ed ella non cadeva, perché si arrendeva con assoluta docilità alla mano che la guidava. Vi auguro che abbiate a camminare sulle vie di suor Chiara e di sapervi valere della sua mediazione presso il Signore. Vi aiutino la preghiera di suor Chiara a compiere i migliori vostri desideri e a spingervi molto innanzi sulla strada della virtù e della santificazione”.

don Marco Maesani

In preghiera con Sr. Chiara - DIRETTA Video e Radio

In occasione del 30° anniversario della Beatificazione di suor Chiara Bosatta verrà trasmessa in diretta radio e video la Celebrazione Eucaristica dall'altare dei nostri Santi nel Santuario Sacro Cuore in Como.

Presiederà don Marco Grega, Superiore della Provincia Sacro Cuore.

Leggi tutto...

IL SINODO DIOCESANO

Il nostro Vescovo Oscar dice che "il Sinodo è occasione di rinascita e orientamento su strade nuove. Dopo aver guardato in prospettiva umana allo stato di salute della Chiesa, questo è il tempo, alla luce della Parola di Dio, di guardare a orizzonti nuovi, sperimentando la consolazione del Signore".
Nei giorni scorsi è stato consegnato ai Sinodali il nuovo Instrumentum laboris che pone come tema di riflessione la Comunità cristiana.
Il Sinodo in questo contesto difficile di pandemia segna ora una nuova ripartenza.
Il Segretario generale del Sinodo dice che " La pandemia che ha colpito il mondo intero, ci ha condotti a riconoscere la Misericordia non come una teoria da argomentare ma una realtà che accolta, trasforma in ogni circostanza la nostra vita , ci conduce a ripensare la nostra esperienza di Chiesa, i legami di fraternità, il senso del nostro essere famiglia, del nostro servizio e della nostra testimonianza".
Si tratta di rimettersi in ascolto dello Spirito.

Sosteniamo il lavoro del Sinodo con la nostra preghiera: questa esperienza di Chiesa ci deve stare a cuore. Dio sta parlando alla nostra Chiesa.

don Attilio

Intervista a don Albino Bernasconi e a don Marco Maesani.

"Questa è la nostra fede, credere in Gesù morto e risorto, ed è la nostra unica speranza: la sua vittoria sulla morte."

don Marco Maesani

GUARDA IL VIDEO

"Andrà tutto bene"

Esattamente un anno fa questa scritta tappezzava i nostri balconi, le nostre case, i nostri giardini. Ovunque la si poteva incontrare.
Era il grido di speranza per un bene che ridonasse serenità alla vita.
Dopo un anno la pandemia è rimasta con noi ma sono scomparse queste scritte benauguranti.
Come mai? Si è spento il desiderio di bene o ci siamo assuefatti anche al corona virus con tutte le sue conseguenze? Escludo la prima possibilità, ma propendere per la seconda sarebbe terribile perché significherebbe aver perso la consapevolezza di essere fatti per star bene ed essere felici.
Eppure è così. Stiamo perdendo la coscienza della nostra aspirazione al bene.
È venuto meno invece quell’ottimismo che spesso era sotteso al grido di speranza.
La speranza non è per nulla uguale all’ottimismo. Non è la convinzione che una cosa andrà a finire bene, ma la certezza che quella cosa ha un senso indipendentemente da come andrà a finire, come scriveva V. Havel.
Non smettere mai di cercare il senso di ciò che ci accade anche se è faticoso e a volte la ricerca non sempre ha l’esito sperato.

Leggi tutto...

Aiuta l'Opera Don Guanella Como a fare del bene Il tuo contributo economico è prezioso!

"Conviene sempre fare un po' di carità: un povero soccorre l'altro e Dio benedice" - San Luigi Guanella